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Scavi Movimento Terra

Di Duca Costruzioni è una ditta specializzata in demolizioni edili, scavi movimento terra e trasporto rifiuti.

Nella realizzazione di sotto-servizi è prevista la costruzione di:

- Rete di distribuzione idrica

- Fognature bianche e nere

- Rete per l’illuminazione pubblica

- Gallerie polifunzionali, ovvero strutture solitamente in calcestruzzo collocate nel sottosuolo che contiene uno spazio comune accessibile ai servizi di rete

- Gallerie polifore, ossia manufatto costituito da più tubi destinati alla posa dei cavi

- Cavidotti

L’uso delle Strutture Sotterranee Polifunzionali (SSP) è definito come un manufatto sotterraneo destinato ad accogliere tutti i servizi di rete compatibili in condizioni di sicurezza (L.R. 26/03 titolo IV, art. 34, comma 3, conforme alle Norme Tecniche UNI-CEI vigenti).

La struttura è considerata opera di pubblica utilità e viene assimilata alle opere di urbanizzazione primaria (art. 34, comma 4).

L’utilizzo delle infrastrutture è finalizzato a organizzare il sottosuolo di una città, raccogliendo organicamente le reti di distribuzione dei servizi primari e la diminuzione dei tempi per le manutenzioni e gli ampliamenti.

Si riducono in questo modo i disagi provocati da un cantiere in corso, inoltre, permette di realizzare un tessuto connettivo nel sottosuolo cittadino, nel quale accanto alle reti dei servizi primari possono essere canalizzati nuovi servizi.

Le tecniche tradizionali per la posa di tubazioni prevedono l’esecuzione degli scavi a cielo aperto in particolare scavi a sezione obbligata.

Si tratta di scavi eseguiti a diverse profondità, in terreno di qualsiasi natura e consistenza compreso la roccia, con l’utilizzo di mezzi meccanici quali scavatori.

Prima dell’esecuzione dello scavo si dovranno individuare sul terreno tutti i servizi che eventualmente possono essere interessati dallo scavo ed eseguire poi il tracciato dello stesso.
Le trincee o pareti degli scavi verranno protette con i casseri ovvero con blindaggi down a cassone.

Le procedure standard per la realizzazione degli scavi vengono distinte in due fasi lavorative distinte A e B a seconda che sia previsto l’utilizzo di SSP o Polifore.

Modalità operative con uso SSP

  • Rimozione della pavimentazione stradale e del relativo sottofondo e allontanamento del materiale di risulta. Si tratta della scarificazione, ovvero taglio e rottura di massicciata stradale in asfalto con mezzi meccanici quali fresatrice o martello demolitore montato su escavatore o altri attrezzi manuali. Oppure nel caso di cubetti di porfido, rimozione e accatastamento degli stessi. Durante queste lavorazioni deve essere impedito l’avvicinamento, la sosta o il transito di persone non addette ai lavori con segnalazioni e sbarramenti idonei.
  • Scavo della trincea e carico della terra di risulta su autocarri e avvio in discarica. In relazione alla natura delle materie da scavare e alla profondità delle fondazioni degli edifici che delimitano la strada, si potrà procedere allo scavo fino al raggiungimento della quota fondo scavo di progetto.
  • Formazione del letto di posa con misto cementato. Sul fondo verrà sistemato uno strato di misto cementato dello spessore di 15 cm, successivamente si calano nella trincea i blindaggi.
  • Posizionamento dei blindaggi down per l’armatura delle pareti di trincea. La tecnica del blindaggio Down è quella che fornisce maggior sicurezza per lo scavo e rinterro delle trincee. Una volta realizzato lo scavo della trincea e realizzato il letto di posa, i casseri saranno calati con l’ausilio di un escavatore. Calo nella trincea e posa in opera di un concio (galleria) che verrà giuntato con il precedente.
    • Realizzazione galleria
La galleria è composta da conci prefabbricati assemblati. Si tratta di una struttura con passaggio praticabile destinata alla posa dei servizi, è dotata di sistemi di drenaggio per l’eliminazione dell’acqua eventualmente presente e di passerelle dedicate e staffe di supporto per l’alloggiamento dei cavi e delle tubazioni, con dimensioni interne di m. 1,56 di base e 2,10 di altezza.
L’estradosso della galleria sarà realizzato a circa 1,00 mt. dal piano stradale.
La giunzione dei singoli elementi verrà realizzata con bicchiere ad anello di gomma. Successivamente si stuccano le pareti interne di giunzione, e alle corrispondenti pareti esterne solo sull’estradosso della galleria si applica guaina con cannello.

In caso di messa in posa di pezzi speciali per realizzazione curve la guaina viene applicata anche alle pareti laterali esterne.
All’interno delle gallerie troveranno sede diverse infrastrutture.
Nelle pareti dei conci sono presenti delle nicchie di dimensioni 140 cm di altezza e 35 cm di larghezza per l’alloggio delle tubazioni e dei cavi per collegare le infrastrutture alle utenze, e sono separate dall’esterno da parete in c.a. Armata.

  • Posa tubazioni per fognature e per acque bianche
  • Realizzazione accessibilità alle gallerie
L’accessibilità in galleria dovrà essere assicurata da chiusini che si trovano ad una distanza mediamente di 30m uno dall’altro.
  • Realizzazione scarico di emergenza
Nella parte bassa di ogni tronco di galleria, in corrispondenza della parte di chiusura, si dovrà predisporre una condotta di scarico in tubazione PVC da 20 cm che collegherà la galleria con la fognatura più vicina. Questa condotta sarà dotata di valvola anti riflusso con clapet per impedire l’entrata in galleria dei liquami e gas.
  • Realizzazione ventilazione
L’interno della galleria verrà collegato con l’esterno mediante una tubazione in PVC da 16 cm che inizia da un passo d’uomo e termina in un pozzetto provvisto di griglia posto ai margini di una strada. Questo dovrà sempre essere posizionato al lato opposto a quello in cui verrà posizionata la tubazione del gas.
  • Sfilamento dei blindaggi e contemporanea saturazione del volume lasciato libero dal blindaggio con materiale.
  • Per il rinterro trincea sarà utilizzato un materiale arido. Verrà riempito un primo strato e successivamente si solleveranno i casseri a step per permettere al materiale di occupare lo spazio vuoto che si è generato con il sollevamento del cassero stesso.
    Agendo con un puntone montato su una benna dell’escavatore verrà agevolata la saturazione dei vuoti e il materiale verrà costipato fino a raggiungimento della superficie.
  • Sistemazione piano stradale con realizzazione del sottofondo stradale in misto stabilizzato di cava per garantire la sicurezza del traffico e pedoni durante i lavori di ricostruzione del centro storico.

Modalità operative con uso delle Polifere

  • Rimozione della pavimentazione stradale e del relativo sottofondo ed allontanamento del materiale di risulta. Trattasi della scarificazione ovvero taglio e rottura di massicciata stradale in asfalto con mezzi meccanici quali fresatrice o martello demolitore montato su escavatore o altri attrezzi manuali. Oppure nel caso di cubetti di porfido rimozione e accatastamento degli stessi. Durante queste lavorazioni deve essere impedito l’avvicinamento, la sosta o il transito di persone non addette ai lavori con segnalazioni e sbarramenti idonei.
  • Scavo della trincea e carico della terra di risulta su autocarri e avvio in discarica. In relazione sia alla natura delle materie da scavare sia alla profondità delle fondazioni degli edifici che delimitano la strada, si potrà procedere allo scavo fino al raggiungimento della quota fondo scavo di progetto.
  • Formazione del letto di posa con misto cementato. Sul fondo verrà sistemato uno strato di misto cementato dello spessore di 15 cm, successivamente si calano nella trincea i blindaggi.
  • Posizionamento dei blindaggi down per l’armatura delle pareti di trincea. Una volta realizzato lo scavo della trincea e realizzato il letto di posa, i casseri saranno calati con l’ausilio di un escavatore.
  • Calo nella trincea e posa in opera del concio di partenza
  • Predisposizione e posa in opera tubazioni in pvc e corrugati per servizi. Nelle strade la cui lunghezza è inferiore a 3,50 m e in quelle più larghe in cui sono presenti ostacoli non rimovibili le infrastrutture saranno realizzate in trincea e i cavi saranno alloggiati in polifore. Per le manovre sulle reti è previsto un unico pozzetto dotato di un corridoi largo 70 cm ed alto 2 mt, munito di staffe per l’appoggio delle canaline porta cavi su un lato del pozzetto e di un accesso delle dimensioni di 60×120 cm. Questi pozzetti verranno posizionati circa ogni 25m.
    • Realizzazione fognatura bianca
      La fognatura sarà realizzata con canaletta in calcestruzzo prefabbricata che sarà posta su una platea in calcestruzzo armata con rete metallica.
    • Realizzazione fognatura nera
      La fognatura nera sarà realizzata con la posa in opera di tubazioni in PVC dal diametro di
      25 cm.
  • Armatura con getto cls delle tubazioni
  • Rinterro trincea con materiale arido. Verrà riempito un primo strato e successivamente si solleveranno i casseri a step per permettere al materiale di rinterro di occupare lo spazio vuoto che si è generato con il sollevamento del cassero stesso.

    Agendo con un puntone montato su una benna dell’escavatore verrà agevolata la saturazione dei vuoti e il materiale verrà costipato fino a raggiungimento della superficie.

  • Sistemazione provvisoria del piano strada con realizzazione del sottofondo stradale in misto stabilizzato di cava, per garantire la sicurezza del traffico ai pedoni durante i lavori di ricostruzione del centro storico.

 


 

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